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Una rassegna stampa di notizie inerenti la Grafologia e l'arte dello scrivere. Si citano di seguito articoli di interesse in ambito grafologico.

 

 

 Fonte: Studio Cataldi. Il diritto quotidiano 16/10/2014, articolo di Marina Crisafi

perizia grafologica su fotocopia

 

"L'esame grafico eseguito su una copia fotostatica del testamento olografo non è idoneo a ricondurre con certezza la scrittura privata al suo reale autore, salvo che lo stesso non venga condotto dopo l'esame dell'originale; in tal caso, ha efficacia probatoria. [....].

Con questo principio, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi di successioni, in una controversia riguardante l'esame grafologico di un testamento olografo, del quale veniva contestata la riconducibilità del contenuto e della sottoscrizione al de cuius dedotte dal documento non originale".

Articolo disponibile all'indirizzo: https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche.....

 


 

 

Fonte: dal sito del quotidiano Il Tirreno, 18/05/2017, articolo di Luca Tronchetti dal titolo "Testamento falso, due condanne 12 anni dopo".

 

"LUCCA. Una storia incredibile che ha portato all’esasperazione chi credeva fermamente nella Giustizia e che per quasi dodici lunghissimi anni non ha visto riconosciuti i suoi diritti di erede testamentaria. Tra archiviazioni, assoluzioni, rigetti e ricorsi aveva perduto la speranza anche perché la prescrizione era dietro l’angolo. Ma ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti ha posto fine a uno stillicidio insopportabile per la carrarese Eleonora Vita, la parte lesa nel processo salita alla ribalta della cronaca per un allontanamento spontaneo nel novembre 2016 (messo in atto proprio per sensibilizzare sulla sua odissea giudiziaria) che interessò la trasmissione di Rai 3 «Chi l’ha visto». Due dei tre imputati nel procedimento penale legato al testamento olografo di Bernardina Fornaciari, 95 anni, redatto il 13 gennaio 2005 (l’anziana morì nello stesso anno in Versilia) sono stati condannati con rito abbreviato a 2 anni di reclusione con i benefici di legge e al pagamento ciascuno di una provvisionale immediatamente esecutiva in favore della parte civile di diecimila euro stabilendo che il risarcimento dei danni debba avvenire in sede civile. Si tratta di Pierluigi Chiappetta, 75 anni, nato a residente a Carrara e del coetaneo Alberto Manfredi di Viareggio, entrambi accusati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Per l’accusa Chiappetta, nipote della de cuius e beneficiario del testamento, aveva attestato falsamente l’autenticità della sottoscrizione del testamento di Bernardina Fornaciari alla presenza del notaio Francesco Rizzo (che non figura tra gli indagati perché deceduto) mentre Manfredi era uno dei due testimoni firmatari dell’atto pubblico. Il terzo indagato, Gianna Baratta, 39 anni, residente a Forte dei Marmi, non ha optato per il rito abbreviato e andrà al dibattimento anche se, tra meno di 60 giorni, il reato è prescritto. La causa civile. È in essere una causa civile che si trova adesso in Appello dopo che, in primo grado, i giudici hanno dato ragione agli imputati, due dei quali oggi sono stati condannati in abbreviato. E proprio la sentenza del gup apre nuovi scenari legati alle statuizioni civili. Gli immobili e il denaro in possesso dell’erede condannato per il falso verranno contestati dal legale della parte lesa, l’avvocato Maurizio Campo, proprio in virtù dell’accertamento del fatto sancito dal giudizio del gup: vale a dire la falsità del testamento. Quindi c’è fondato motivo di credere che i due cespiti possano tornare nella disponibilità della nipote della defunta. Una storia incredibile. Ad onor del vero senza la costanza e la perseveranza dell’avvocato Maurizio Campo, il legale di Eleonora Vita, non si sarebbe venuto a capo della vicenda andata avanti per 12 anni. Eleonora Vita, all’epoca del decesso dell’anziana parente studentessa universitaria, per essere certa che la firma della bisnonna sul testamento era apocrifa si è rivolta a tre esperti grafologi e tra questi lo studio milanese di Evi Crotti che nel 1978, durante il sequestro Moro, si è occupata, su incarico dell’allora ministro degli Interni Francesco Cossiga, dell’analisi sull’autenticità degli scritti dello statista ucciso dalla Brigate Rosse. Alla fine, nel 2014 e quindi nove anni dopo, era riuscita a convincere che quel testamento che nominava erede universale suo zio Pierluigi Chiappetta era falso e la grafia non apparteneva all’anziana scomparsa in Versilia nel 2005. Così Chiappetta, Manfredi e Baratta finirono davanti al gup dell’epoca oggi in pensione. L’inchiesta, che inizialmente era stata archiviata, era finita sul tavolo del sostituto procuratore Elena Leone, la quale - in base a nuovi elementi probatori emersi nel corso della parallela causa civile di fronte al giudice Antonella Frizilio - aveva chiesto il rinvio a giudizio per i tre accusati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Patrimonio cospicuo. Bernardina Fornaciari, nella scheda testamentaria pubblicata dal conservatore dell’archivio di Lucca il 12 settembre 2006, lasciava 900mila euro su un conto corrente acceso in una banca versiliese, una villa a Pietrasanta e un’altra abitazione in Versilia. Un lascito suddiviso tra i parenti e tra questi l’adorata Eleonora Vita. Ma poche ore dopo la morte della pensionata spunta un altro testamento che nomina Pierluigi Chiappetta erede unico e universale. Inizia la battaglia a colpi di carte bollate con l’acquisizione di tre pareri tecnici di esperti (oltre a Crotti, il professor Brondi e il dottor Biagi) più quella della dottoressa Carabba consulente del giudice civile . Archiviazione e Cassazione. Ma nel maggio 2015 il gup Spada Ricci assolve i tre indagati per insussistenza del fatto. Tutto finito? Neanche per sogno. Perchè l’avvocato Campo prende carta e penna e ricorre in Cassazione. Che accoglie il ricorso e annulla la sentenza del gup di Lucca riaprendo di fatto il procedimento. Il gup Giuseppe Pezzuti nomina un consulente grafologo e anche lui rileva la falsità del testamento. La sentenza di condanna è la logica conseguenza."

Si segnala questo articolo che evidenzia l'importanza della perizia grafologica nel caso di sospetto testamento falso.

"[...]
Archiviazione e Cassazione. Ma nel maggio 2015 il gup Spada Ricci assolve i tre indagati per insussistenza del fatto. Tutto finito? Neanche per sogno. Perchè l’avvocato Campo prende carta e penna e ricorre in Cassazione. Che accoglie il ricorso e annulla la sentenza del gup di Lucca riaprendo di fatto il procedimento. Il gup Giuseppe Pezzuti nomina un consulente grafologo e anche lui rileva la falsità del testamento. La sentenza di condanna è la logica conseguenza.".

 

Articolo disponibile all'indirizzo: https://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/05/18/news/testamento-falso-due-condanne-12-anni-dopo-1.15357676

 


 

 

Fonte: dal sito Altalex, Quotidiano di informazione giuridica, 24/02/2009, articolo di Giulia Ciciani dal titolo "Il testamento olografo ed i segni grafici dell’incapacità di intendere e di volere del de cuius"

 

articolo "Il testamento olografo ed i segni grafici dell’incapacità di intendere e di volere del de cuius"  di Giulia Ciciani

 

"[...]
Il codice civile, difatti, all’art. 591 nell’elencare i casi di incapacità di disporre per testamento, dopo aver menzionato al punto n.2 “gli interdetti per infermità di mente”, al punto n.3 indica “ coloro che sebbene non interdetti si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoriav, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero testamento”vi. In questo caso, pertanto, il testamento è gravemente viziato ed è quindi annullabile, e l’azione per la sua impugnazione, esperibile da chiunque ne abbia interesse, si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie.

Al grafologo giudiziario, quindi, entro questo termine, può venire richiesto di valutare dalla scrittura del testamento la capacità di intendere e volere del testatore [...]".

 

Articolo disponibile all'indirizzo: http://www.altalex.com/d[...]/il-testamento-olografo-ed-i-segni-grafici-dell-incapacita-di-intendere-e-di-volere

 


 

 Fonte: Studio Cataldi. Il diritto quotidiano 04 febbraio 2017, articolo di Lucia Izzo

 

"La Cassazione spiega che a seguito della riforma operata dal d.lgs. 7/2016 l'uso di una scrittura falsa non è più un reato.
L'uso di una scrittura falsa non è più un fatto previsto dalla legge come reato, a seguito della riforma operata dal d.lgs. 7/2016. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, seconda sezione penale, nella sentenza n. 4951/2017 (qui sotto allegata) annullando senza rinvio il provvedimento impugnato limitatamente al reato di falso perché il fatto non è previsto dalla legge come reato. ".

Articolo disponibile all'indirizzo: https://www.studiocataldi.it/articoli/24972-scrittura-privata-falsa-non-e-piu-reato.asp

 


 

Fonte: Milano.Corriere.it  del 11 settembre 2017, articolo di Redazione Milano Online

 

Antinori, il perito: «Falsificate le firme dell’infermiera sui moduli di consenso all’intervento»

 

"Antinori, il perito: «Falsificate le firme dell’infermiera sui moduli di consenso all’intervento» - Corriere.itSecondo il grafologo, incaricato dal Tribunale di Milano, non è stata la 24enne spagnola Hanae Messouak a siglare i documenti sanitari relativi al prelievo degli ovuli eseguito il 5 aprile 2016 nella clinica del ginecologo".

 

 

Articolo disponibile all'indirizzo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_11/antinori-grafologo-false-firme-moduli-[....]6e.shtml

 


 

 Fonte: TorinoOggi.it  del 17 settembre 2016, articolo di Cinzia Gatti

 

"Oltre 2.500 metri quadri suddivisi in aree ben distinte, ma tra loro profondamente interconnesse: dal racconto delle origini del segno, alla prima macchina da scrivere ; dal viaggio all’interno della scrittura alla sezione dedicata alla storia delle penne stilografiche".

Articolo disponibile all'indirizzo: http://www.torinoggi.it/.../il-primo-museo-italiano-dedicato-al-segno-e-a-torino-inaugurata-lofficina-della-scrittura.html

 


 

Fonte: Il Giorno del 22 Gennaio 2016, articolo di Lorenzo Guadagnucci

"Hanno dimostrato che il cervello “si illumina” in più aree durante la scrittura in corsivo, al contrario di quel che avviene scrivendo alla tastiera. Chi scrive e mano tende anche ad avere una maggiore capacità di memorizzazione".

Articolo disponibile all'indirizzo: www.quotidiano.net/esteri/scrivere-in-corsivo

 


 

Fonte: La Nazione del 22 Gennaio 2016, articolo di Lorenzo Guadagnucci

"....sta crescendo il fenomeno della disgrafia, un disturbo della scrittura nella riproduzione di lettere e numeri".

"L'uso dei mezzi digitali comporta l'attenuazione, e talvolta la perdita, della capacità di coordinare il pensiero con l'attività necessaria per tracciare i segni. Se pensiamo ai cosiddetti "nativi digitali", grossomodo nati dal '95 in poi, c'è di che preoccuparsi".

Articolo disponibile all'indirizzo: Giovani-a-rischio-demenza-digitale-non-sanno-scrivere-con-la-penna.html

 


 

FonteD - La Repubblica del 27 Novembre 2013, articolo di Veronica Mazza

"Forse non ci hai mai pensato, ma il modo in cui scrive può essere un efficace strumento per capire se l'uomo che stai frequentando è quello che ti renderà felice. Al di là dei comportamenti e delle parole, la grafologia può essere una bussola che ti orienta nei tuoi dubbi sentimentali [...]".

Articolo disponibile all'indirizzo: http://d.repubblica.it...firma_uomo_giusto_grafologia_scrittura

 


 
Fonte: Corriere della Sera del 22 Luglio 2011, articolo di Corinna De Cesare:

 Riconoscere un manager dalla scrittura, ovvero la grafologia come strumento di selezione del personale. Dalla Francia, all’Olanda, dal Regno Unito al Belgio, lo studio della calligrafia è sempre più utilizzato nell’ambito della selezione dei manager. Soprattutto di questi tempi: le aziende non possono permettersi errori nella scelta dei ruoli chiave. E così, oltre ai colloqui, test di gruppo e business game, si sta diffondendo sempre più l’analisi grafologica (e psicologica) per individuare le caratteristiche dei candidati. E, ovvio, scegliere il migliore.  In Francia, secondo alcune stime, lo fa il 93% delle aziende, in Olanda il 24%. E da noi? «L’Italia, come sempre, arriva in ritardo - spiega Giulia Vescogni, grafologa professionista che si è divertita con il Corriere ad analizzare le scritture di alcuni personaggi del passato - ma qualcosa si sta muovendo soprattutto in ambito selezione. Il motivo è semplice, con l’analisi della scrittura riduciamo l’errore nel processo selettivo e riusciamo a capire le potenzialità dello scrivente. Come si comporta in team, quali le debolezze e i suoi punti di forza, l’energia, il problem solving, la concretezza e il decisionismo». Ecco allora che a scendere in campo, nell’utilizzo della grafologia, sono soprattutto le società di selezione, che propongo il test alle aziende in cerca dei candidati ideali. «I pregiudizi delle imprese italiane sono ancora tanti - puntualizza Diego Malerba, direttore formazione comportamentale, Sales e Marketing Cegos Italia - ma appena provano questo strumento, cambia tutto.
"In Francia, secondo alcune stime, lo fa il 93% delle aziende, in Olanda il 24%. E da noi?
L’Italia, come sempre, arriva in ritardo - spiega Giulia Vescogni, grafologa professionista che si è divertita con il Corriere ad analizzare le scritture di alcuni personaggi del passato - ma qualcosa si sta muovendo soprattutto in ambito selezione.
Il motivo è semplice, con l’analisi della scrittura riduciamo l’errore nel processo selettivo e riusciamo a capire le potenzialità dello scrivente. Come si comporta in team, quali le debolezze e i suoi punti di forza, l’energia, il problem solving, la concretezza e il decisionismo".

Articolo disponibile all'indirizzo: http://www.corriere.it/economia/trovolavoro/11_luglio_22/de-cesare-colloqui-grafologia-test-psicologici[...].shtml

 


Segnaliamo l'articolo di  Giuseppina Mattiello dal titolo "Querela di falso: il giudice valuta incongruenze grafiche e sostanziali" estratto dal sito Altalex, Quotidiano di informazione giuridica

Nella presente sentenza, l’attore, ufficiale pilota dell’Aereonautica Militare Italiana, nell’anno 1983, riceveva notizia, mediante decreto ministeriale, di essere stato sanzionato con la “perdita del grado per rimozione ai sensi dell’art. 4 della L. 113/1954”.

La sanzione veniva adottata, quindi, non mediate decreto del Presidente della Repubblica, come previsto dalla legge di status per gli ufficiali, ma mediante appunto decreto ministeriale.

Solo nel 1992, il Ministero della Difesa rilasciava copia, su istanza, del relativo decreto presidenziale, a firma del Presidente “Pertini” (a quella data già deceduto).

L’attore sosteneva che tale firma fosse da ritenersi “falsa” in quanto “difforme da tutte le firme presidenziali” e, pertanto, adiva il Tribunale di Firenze per sentire accertare e dichiarare l’apocrifia della firma.

Clicca qui per leggere l'articolo su Altalex.


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Perito Calligrafo

La dott.ssa Gallo dello Studio di Grafologia Forense è abilitata ad operare come perito calligrafo, C.T.U. presso il Tribunale di Milano. L'intervento del perito calligrafo è indispensabile in particolare in ambito forense per l'analisi di documenti manoscritti e la corretta identificazione della mano scrivente; autografia o eterografia di un testo manoscritto. Il perito calligrafo è così denominato in relazione al metodo di analisi storicamente definito "metodo calligrafico".

Scrittura Perizia Calligrafica

Lo Studio di Grafologia Forense ha sede in Milano ma opera per perizie calligrafiche in tutta Italia.

PERIZIA GRAFOLOGICA

Di seguito la pubblicazione di una perizia grafologica redatta della dott.ssa Elena Gallo, perito grafologo; pubblicazione disponibile online.


Questo testo riprende l'analisi di firma falsa, perizia su firma, con la verifica puntuale degli elementi caratterizzanti le scritture in verifica.

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Officina della Scrittura

Studio Grafologia Forense ha partecipato all'inaugurazione di Officina della Scrittura, un'area museale che ripercorrere la storia della scrittura dalle origini ai giorni nostri, allestita da Aurora Penne Stilografiche presso la sede di Torino.

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PECORARO: Il Golpe italiano mai raccontato

 

Si segnala dalla trasmissione Le Iene: "PECORARO: Il Golpe italiano che nessuno ha mai raccontato"
La testimonianza comprende l'analisi di documenti relativi al disastro a cura della grafologa.

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RIFORMA DEI REATI DI FALSO

Depenalizzazione dei reati di falso, Decreto Legislativo n. 7/2016. Si evidenziano le modifiche apportate agli articoli contenuti nel codice penale dedicati ai reati di falsità in atti. Abrogazione dei reati di Falsità in scrittura privata e di Falsità in foglio firmato in bianco.

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